"Non è ancora finita, vero?" una voce roca emerse dall'ombra.

Blade rinfoderò la spada, il cuore che batteva un ritmo pesante e alieno. La guerra contro l'Existence era stata solo il prologo. La vera oscurità doveva ancora sorgere, e questa volta, il nemico più pericoloso non era fuori, ma già dentro di lui.

Arrivato alla torre, l'aria era densa come melassa. Non c'erano guardie, solo un odore metallico che avrebbe fatto svenire un uomo comune. Blade sfoderò la spada. Il metallo cantò nel buio. "Esci fuori," ordinò.

Ti piacerebbe che approfondissi lo scontro con questo o preferisci un salto temporale per vedere come Blade gestisce la sua trasformazione ?

Il bambino sorrise, rivelando file di denti sottili come aghi. "Perché la tua parte umana sta morendo. E quando morirà, non sarai tu a dare la caccia a noi. Saremo noi a darti il benvenuto a casa."

Un lampo improvviso illuminò la stanza. Quando la luce svanì, il bambino era scomparso, lasciando solo una rosa nera appassita sul pavimento di cemento.